L'Istituto Autonomo per le Case Popolari della Provincia di Foggia fu costituito con deliberazione podestale del 30 Maggio 1928 con il precipuo scopo di avviare a soluzione un problema cittadino, quello della eliminazione delle grotte, delle case malsane e dei bassi che in quell'epoca costituivano una larga percentuale di tutta la consistenza immobiliare del Capoluogo. Alla dotazione del patrimonio iniziale il Comune di Foggia partecipò con la donazione di un fabbricato di case popolari, già realizzato negli anni precedenti, comprendente n. 24 abitazioni minime, nella centrale via Scillìtani, nonché con titoli di rendita pubblica per un valore nominale di £ 100 mila. Inoltre veniva ceduta sempre a titolo gratuito, un'area edificatoria ubicata in Piazza 28 Ottobre, oggi Piazzale Italia.
         Dopo appena tre mesi L'Istituto venne riconosciuto come "Ente Morale" in conformità del Regio Decreto n 2005 del 20 Luglio 1928, e nel 1932 avviò la costruzione di un primo edificio di abitazioni economiche destinate al ceto medio insediandolo su quel suolo ricevuto gratuitamente dalla Amministrazione Comunale di Foggia.
          Sorse cosi quel palazzo ormai noto come "Palazzo delle Statue", opera dell'architetto Foschini, che ancora rappresenta una delle migliori realizzazioni edilizie cittadine e che degnamente si inquadra in una delle più belle piazze del Capoluogo.
            L'attività costruttiva dell'Ente venne orientata anche verso la realizzazione di case popolari nei quartieri più popolati e degradati della città: ricordiamo il noto "Villaggio" di Via Lucera che rappresenta un tipico esempio di intervento pubblico destinato ad una particolare categoria di lavoratori; il quartiere CEP denominato "quartiere satellite" o "quartiere autosufficiente", il Rione Cartiera nato per favorire gli operai dipendenti della Cartiera; il quartiere Candelaro il cui intervento ha risolto i problemi cittadini che si protraevano da tempo e che non trovavano soluzione ed è servito a bonificare una vasta zona ultrapopolare, quella di Borgo Croci. Qui centinaia di famiglie occupavano case pericolanti e fatiscenti costruite dallo Stato nell'immediato periodo post bellico per dare ricovero ai senza tetto. Arginata la situazione abitativa nel Comune di Foggia, l'attenzione dell'Ente venne rivolta alla costruzione dei primi lotti di case nel Comune di Cerignola, conosciuto come il Comune con il più alto indice di affollamento. Si passò poi a quello di Lucera, San Severo, Manfredonia e poi in tutti i Comuni della Provincia, dal Fortore all'Ofanto, dal Gargano al Subappenino, per cui non vi è oggi Comune della Daunia che non abbia ricevuto interventi dall'Istituto.                                                                       L'Ente inizia la sua attività nel 1928 con 24 alloggi per complessivi 90 vani, oggi ne gestisce 11487 per complessivi 68.872 vani con nuovi e più comprensibili problemi che si affacciano all'orizzonte per conciliare le esigenze di una moderna vita associativa con quelli che sono gli indirizzi di una politica della casa rivolta a migliorare le condizioni abitative delle unità immobiliari.
      L'Istituto Autonomo per le Case Popolari della Provincia di Foggia è divenuto ormai un grande Istituto per il numero di alloggi gestititi ed è da annoverarsi tra gli Istituti aventi maggior importanza in campo regionale, pronto a cimentarsi con i nuovi obiettivi dettati dalla imminente riforma degli Istituti.

Vai all'inizio della pagina